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 Group: TremerePosts: 208 Status:  | |
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Metallici cigolii pervadono per un attimo il corridoio, trasmessi dalle barre di metallo che scorrono al proprio posto, poi la porta si apre. L'interno meno luminoso rispetto al corridoio, trasmette per un attimo l'impressione di osservare una stanza buia, come quando dall'esterno si osserva l'ingresso di una galleria. Come d'abitudine la donna vi precede, facendovi strada..
Quando la vostra vista si sarà abituata al nuovo ambiente, potrete scorgere una sola lampadina a goccia vecchio stile, che penzola dal soffitto irradiando un caldo bagliore aranciastro. La stanza è un umido interrato privo di finestre, di regolare pianta quadrata da circa 8 metri per lato. Su ogni parete sono disposti anonimi armadietti di metallo, Tra due di questi nella parete opposta rispetto a quella di ingresso, vi è un'altra porta, di tipo scorrevole e priva di serratura ma con un ingresso a carta magnetica. In mezzo alla sala 3 enormi tavoli delle dimensioni di tavoli da ping pong, che mostrano sotto lucidi lastre di vetro antiproiettile, un vero e proprio arsenale di lame e armi bianche: fanno bella mostra di se pugnali seghettati in dotazione militare, coltelli a serramanico, asce, lame orientali, sai, katane, wakizashi, pugni di ferro, persino interi set di shuriken e cerbottane ad aria compressa.
A completare il quadretto l'uomo che attendeva il vostro arrivo: un tipo dai tratti mediorientali, carnagione scura, zigomi pronunciati e cipiglio duro; i capelli sono rasati, il fisico prestante. La vostra attenzione non potrà evitare di ricadere sulla manica sinistra della sua camicia a toni militari, la quale è completamente ripiegata su se stessa e appuntata alla base della spalla con una spilla, a evidenziare senza timore la totale assenza dell'arto.
Attenderà che l'ultimo di voi abbia varcato la soglia prima di parlare. "Signori, la farò veramente breve. Sono stato incaricato dal Siniscalco in persona di far sì che i vostri culi possano sopravvivere un numero sufficiente di notti per portare a termine la vostra missione, qualunque essa sia." Il tono semplice e sicuro, tradisce un passato di diverse decadi umane passate probabilmente in qualche corpo o organizzazione militare. "Non fatevi illusioni: sarete anche in grado di rimettervi in sesto dopo qualche colpo ma una scarica di pallottole mirate al punto giusto fanno fuori qualsiasi succhiasangue di questo mondo, prima che abbia anche solo il tempo di avvicinarsi." Lo sguardo severo studia ognuna delle vostre facce, mentre con passo studiato si porta aavanti e indietro lungo i tavoli. "Dunque: qualcuno di voi ha mai impugnato un arma? Preferenze? Lame? Armi da fuoco? O siete solamente un branco di rammolliti destinati al macello?"
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